Anche UCB guarda alla Cina per la pipeline: partnership da 1,1 miliardi di dollari con Antengene

UCB rafforza la propria pipeline in immunologia con una partnership da 1,1 miliardi di dollari con la biotech cinese Antengene, finalizzata allo sviluppo di ATG-201, un anticorpo bispecifico in grado di ridurre selettivamente le cellule B responsabili delle risposte autoimmuni. La pharma belga verserà 80 milioni di dollari upfront a favore di Antengene, che potrà beneficiare anche di royalty sui futuri ricavi.

Secondo Alistair Henry, CSO di UCB, la tecnologia di engagement delle cellule T di Antengene rappresenta “un’opzione terapeutica mirata, durevole e scalabile”. ATG-201 combina legame bivalente con CD19, tecnologia di mascheramento sterico – che permette all’anticorpo di attivarsi solo nel sito giusto, riducendo gli effetti collaterali – e sequenza CD3 proprietaria, progettata per reclutare le cellule T in modo controllato e sicuro. Questa combinazione è pensata per massimizzare l’efficacia sulle cellule B e ridurre il rischio di sindrome da rilascio di citochine (CRS).

Parallelamente all’accordo con Antengene, UCB in Europa ha ottenuto un parere positivo dal CHMP per Kygevvi, terapia a doppia small molecule per una malattia rara. la deficienza di timidina chinasi 2. Un dato che conferma la strategia dell’azienda di diversificare il business tra immunologia e malattie rare.

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